21 comments

  1. @elianafro said…

    Veramente interessante. Concordo sul fatto che ognuno dovrebbe essere un po’ a cavallo dei vari profili, che non sono stagni. Si dovrebbe cambiare mix secondo il tema che si tratta, secondo professione e sensibilità al momento.
    Salta agli occhi come Twitter per sua natura diventa aggregatore e motiplicatore strategico per i blogger 1234579, mentre per il tipo 6 8 e 10 può essere invece un terreno insidiosissimo.
    Io comunque sento la necessità di uno strumento che aggreghi in modo semplice unitario e ricostruibile tutto quello che il tal blogger ha sparso nella crossmedialità. Spiace veder disperdere al vento i buoni semi.

    • futurap said…

      Cara Eliana, grazie del tuo commento. Sull’esigenza di un aggregatore delle identità “social” multi piattaforma (non solo di un blogger), ci ho riflettuto spesso anch’io. E sono giunta ad una conclusione. Gli aggregatori sono interessanti ed utili per la content curation e per avere nello stesso ambiente un “diario” ragionato di un argomento e delle sue declinazioni temporali e cross mediali. Però mi sono anche accorta di una cosa. Che ci piace avere tante identità e “giocare” su piattaforme diverse. Personalmente mi misuro molto di più come “comunicatrice” cercando di stare in modi diversi in ambienti diversi (rapportandomi con persone diverse).

      • @elianafro said…

        Ma certo che il comunicatore deve calibrare i vari mezzi e i toni. Essere adattabile ai diversi ambienti. Però se io voglio sapere con uno sguardo quello che un opinion maker o uno che semplicemente stimo ha detto trasversalmente su un argomento nei diversi ambienti, come faccio? I blog dovrebbero inglobare non solo gli ultimi tweet/post instagram/ pin/ ecc ma anche un indice dei.

        E quali sono gli aggregatori che funzionano meglio secondo te?

        • futurap said…

          prova Hootsuite. io lo trovo geniale per aggregare le timeline e i profili dei miei account social. Chissà se pensasse ad un’interfaccia “pubblica” e non solo privata… sarebbe interessante…

  2. said…

    Rispondo qui alla tua domanda su Twitter “quale blogger sei”, non sono una blogger, ho molta stima di chi ha questa potenzialitá e responsabilitá per potermi definire tale! Semplicemente ho deciso, alcuni mesi fa,di avere un luogo dove raccogliere le idee mie e degli altri per non perderne traccia, talvolta con un pizzico di autoreferenzialitá ammetto di tener conto anche di alcune emozioni che passano dalla mia vita, una specie di enorme e infinita bacheca! ;) Concordo, il blog non é morto é evoluto in questi profili che spesso fondendosi creano quello che piú mi piace leggere in rete! Complimenti cara, sempre interessante, non é cosa facile! :)

    • futurap said…

      io direi che “raccogliere le idee mie e degli altri per non perderne traccia, talvolta con un pizzico di autoreferenzialitá ammetto di tener conto anche di alcune emozioni che passano dalla mia vita” è una meravigliosa definizione e nuova identità di blogger 2.0. quindi, cara, per me ci entri di diritto ;)

  3. said…

    Ottimo post Futura… come al solito! ;)
    Per rispondere alla tua domanda credo di essere un mix tra “crossmediale”, “reporter” e “netiquette”.
    Forse la realtà è che mi piacerebbe essere anche tutte le altre categorie.
    Insomma, sono un cocktail-blogger… venuto malino! :)

  4. said…

    Molto brava!! Mi piace tutto ciò che hai scritto, condivido in pieno il primo punto, ossia il Blogger hub informativo.

  5. said…

    C’è anche il blogger che non si caga nessuno ma che continua a scrivere per passione.
    (Autobiografico).

    • said…

      La risposta più intelligente che ho letto..

  6. said…

    bello. mi torna in mente il 2002, quando si disquisiva della blogsfera come antitesi al web “ufficiale”, della sua importanza e della sua inutilità (a seconda della fonte), della fuffa, della ricerca dei pochi eletti (di allora) del web semantico in una visione ancora confusa di tutto quello che sarebbe venuto dopo. se ne parla ancora, con una consapevolezza diversa. mi piacerebbe ritrovare questo post e confrontarlo con quelli che verranno tra qualche anno :-))

  7. said…

    Brava. Davvero un’ottima analisi. Seguo da tempo il tuo blog e devo dire che è uno dei migliori nel suo genere. Continua così!

  8. Ottimo post e ottima analisi che condivido (ed inserisco nel mio scoop.it ;), come le tue conclusioni…prima di leggere la chiusa del post pensavo di essere in delirio di onnipotenza…
    Appena abbiamo tempo però dovremmo tracciare anche i limiti della comunicazione blogger…o non ce ne sono?

  9. In realtà è il decalogo di come ogni blogger dovrebbe essere: 10 piste di lavoro per ogni post.

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