E se invece del buzz ci preoccupassimo di essere utili? #AdailyCTA

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Ikea crea un “catalogo” su Instagram: attraverso l’uso di più account brandizzati, collegati tra loro con il tag sulle foto, è da pochi giorni disponibile il primo esperimento di catalogo fotografico multi account su IKEA_PS_2014. Con pochi tap è possibile navigare alla scoperta di più prodotti (ognuno con il proprio profilo Instagram :), e farlo senza scaricare pdf, essere sul sito del brand, usare un desktop. Instagram con i suoi 200 milioni di utenti attivi mensili, è il social media che meglio di tutti sfrutta le potenzialità del visual content applicato alla fruizione mobile. Ikea sembra averlo capito bene, e molto prima di altri.

A Boston c’è una panchina che si chiama “Soofa” realizzata da Changing Environments: un arredo urbano a luce solare che nello stesso momento permette di ricaricare i device e di monitorare la situazione ambientale: rumore, temperatura, inquinamento. I dati sono trasmessi a Cisco in realtime e le informazioni ottenute saranno condivise sul portale del progetto. Le panchine sono state installate grazie alla collaborazione del sindaco di Boston. La visione delle tre founder è semplice: “Getting you out of the homes and into a new, smarter and more sustainable city. “.

Cos’hanno in comune queste due storie/progetti?

Sono visionarie: proprio pochi minuti fa a #IabMobile14, convegno sul mobile, Walter Bonanno di DoveConviene ha detto una frase molto vera: “L’innovazione passa dalla semplificazione delle abitudini delle persone.”. Ikea  usa Instagram sfruttando delle funzioni già esistenti e alla portata di tutti, ma in modo non convenzionale. Soofa fa lo stesso: una panchina è da sempre  un oggetto ad uso e consumo del cittadino, ma installata in un contesto di “vita” più ampio, quello urbano. Perché non farne uno strumento multitasking unendo queste due possibilità d’azione?

Sono utili: l’utilità è forse il concetto più interessante e allo stesso tempo più bistrattato nella storia della comunicazione tradizionale. L’intrattenimento in passato ha vinto sull’utilità, il digitale ha ribaltato la situazione. L’unico modo per avere la fiducia delle persone è liberare il loro tempo, dal sovraffollamento di messaggi “push” e dalle dittature della notifica. Liberare il tempo delle persone significa dare loro un servizio utile, veloce e nuovo.

Nella stessa misura, ma in modalità diverse, Ikea e Soofa liberano il tempo delle persone: accogliendo la loro nuova natura multitasking, rendono accessibili delle informazioni (che siano opendata o le caratteristiche di un mobile) nella forma più semplice (facilità di fruizione) e con il minor effort possibile.

E se invece del buzz, ci preoccupassimo di essere utili?

@futurap

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