5 cose strategiche da copiare a Frank Underwood e al lancio di #FU2016

5 cose strategiche da copiare a Frank Underwood e al lancio di #FU2016

Lo so, non è da me parlare di fatti politici su questi canali. Ma ho trovato l’occasione giusta per farlo, molto brevemente, dal punto di vista strategico digitale.

C’è un evento che oggi è riuscito ad accavallarsi – mediaticamente- all’uscita del film Star Wars VII nelle sale. Sto parlando del lancio della campagna elettorale di Frank Underwood per la ri elezione a Presidente degli Stati Uniti d’America, #FU2016, avvenuto ieri sera (orario americano) su Twitter.

fu2016

Campagna per la quale è stata scelta una strategia di lancio totalmente digital, e che ho trovato illuminante e magistralmente eseguita, dal punto di vista della comunicazione (creatività, idea, posizionamento, messaggio) e dell’ esecuzione (sito web, gestione canali social, contenuti, tempistica).

Sui dettagli della campagna dal punto di vista “politico” vi consiglio di leggere il Time. Colgo invece l’occasione per portarvi all’attenzione 5 aspetti magistrali che ho trovato nell’esecuzione della strategia digitale di #FU2016. I comunicatori politici e gli strategist sicuramente troveranno ottimi spunti e più di un’ispirazione.

Visual storytelling: è di quasi solo visual che è fatta la comunicazione di #FU2016. La rivelazione è affidata a un video di meno di un minuto (adatto e pubblicato su Twitter dall’account ufficiale): in pochi secondi abbiamo un concentrato di elementi simbolici che racchiudono magistralmente l’essenza del programma politico di Frank Underwood. Le persone comuni, gli eroi della patria, i lavoratori, i bambini, a farsi portavoce di un “nuovo giorno” per l’America. E poi, solo in chiusura, lui. Il driver del messaggio, il portavoce di una call to action condivisa: Frank Underwood, l’uomo che “mette le persone prima della politica”. E in chiusura la promessa: quello che vediamo è solo l’inizio. Voto: 9

Web site: la vera chicca della campagna #FU2016 è senza dubbio il sito internet fu2016.com. Una one page perfettamente usabile e mobile friendly, che sviluppa una user experience verticale, invitando l’utente a un puntuale storytelling narrativo con un ritmo che intervalla messaggio ad azione. Un sito che si naviga in pochissimi click e che conducono quasi sempre a una conversione. Coerente con il tone of voice della campagna, fu2016.com fa dei visual e del copy molto asciutto (concentrato su parole e  messaggi chiave) la sua cifra stilistica. Caratterizzata allo stesso tempo dalla crossmedialità dei contenuti. Emerge senza dubbio la scelta “user centered” e l’invito all’azione dell’utente. Che potrà dare il suo contributo alla viralizzazzione della campagna attraverso meme personalizzati (da un generatore), condivisione di contenuti e pagine sui social, iscrizione alla newsletter per i prossimi update, seguendo i canali social ufficiali. Condivisione, co-creazione, buzz (e un pizzico di spoiler, anche se creativo) Voto: 10

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Media kit: altra trovata davvero innovativa, il media kit scaricabile direttamente dal sito. Qui non troviamo comunicati stampa e foto di repertorio in formato zip, ma Twitter e Facebook header, stiker e poster, scaricabili. La grafica dei materiali è coordinata e rispecchia quella della campagna. Unica pecca: manca l’hashtag. Voto: 8

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Output creativi: continuando il discorso sulla creatività, immagini, video e backgroud: tutto rispecchia l’identità tanto del protagonista della campagna, quanto dei valori democratici. L’uso di visual fotografici è mixato sapientemente con elementi grafici. Palette essenziale, per nobilitare il più possibile i colori della bandiera. Logo, iconografia, font tanto austeri quanto moderni e flat. Le immagini di Underwood, infine, sono fedeli al suo carattere e alla personalità. Voto: 9

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Fase teaser: sfruttare un mediaevent globale come il dibattito dei candidati alle primarie repubblicane in tv (e l’hashtag dedicato ) per richiamare l’attenzione di un pubblico potenzialmente smisurato (e profilato). Solo un commento: usare il social buzz per creare hype? lo stai facendo bene! Voto 10 e lode.

 

Conclusioni

Questi solo alcuni aspetti di una strategia di lancio di #Fu2016 che si è rivelata intuitiva e performante, con uno stile comunicativo tanto innovativo quanto fedele al messaggio valoriale di cui vuole farsi portavoce. Che ha saputo mixare in una sola big idea strategica multicanalità, buzz non convenzionale, real time marketing e creatività, adattandosi a e cavalcando trend digitali che permettono di massimizzare i risultati in termini di resonance, buzz ed engagement, con mezzi, azioni, output a basso impatto sul budget.

Se la strategia digitale sarà vincente in termini di risultati attesi probabilmente lo scopriremo solo il 4 marzo 2016. Ma con queste premesse, probabilmente saremo tutti (comunicatori politici compresi) attaccati allo schermo per scoprirlo.

(Disclaimer: si, House Of Cards è la mia serie tv preferita, e da oggi con un motivo in più. Chiamatela deformazione professionale 😉 )

Futurap

 

 

 

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