Is collaboration “The King”?

Is collaboration “The King”?

Il documento che ti condivido oggi contiene la presentazione completa del mio intervento a #CCome16 su Social Media Core Model, dal titolo “Is Collaboration The King?”.

Nel post precedente ti ho spiegato quando un social media di brand diventa core e illustrato nel dettaglio come compilare  il template generale del modello.

In più ti ho mostrato qualche esempio di contenuto core, trovato nella Facebook Page di Visit Trentino. Si tratta di contenuti che hanno queste caratteristiche:

  1. Rispondono a un bisogno con cui l’utente arriva nella pagina del brand (che può essere informativo, risolutivo, di intrattenimento o di identificazione).
  2. Sfruttano le funzionalità che il canale mette a disposizione per il content marketing a scopi commerciali (se Facebook ci da la possibilità di caricare video nativi, perché non sfruttarla?).
  3.  Contengono un invito all’azione (call to action, tag, link) che permette all’utente di continuare anche fuori dalla pagina l’esperienza a contatto con il brand (sul sito, sulla landing page, con altri contenuti di brand, con notizie sul brand).

Oggi voglio fare un passo in dietro, per farti capire come è nata l’idea del modello, e in quale progetto di ricerca ha la sua origine.

Lateral Digital Strategy è per me molto più del pay off del mio brand. È un modo di intendere il lavoro di creazione e gestione delle strategie digitali. Quando ho iniziato il lavoro come Project Manager ho avuto la fortuna di studiare nuove discipline e principi fondamentali che hanno arricchito il mio modo di lavorare: ildesign thinking, la business analysis e le teorie di project management. Anni di continua commistione e contaminazione hanno generato un nuovo modo di approcciare ai problemi strategici sul digitale e sviluppato un nuovo metodo di lavoro. Possiamo definirlo laterale, perché cerca elementi, idee, intuizioni, spunti fuori dal dominio di conoscenza (della digital strategy) e dalla rigida catena logica che la rappresenta, così come fa l’applicazione del pensiero laterale.

Da qui è nata l’idea di lavorare con modelli che vengono usati in queste diverse discipline, personalizzandoli e “piegandoli” alle logiche del mio lavoro. E, magari, creandone altri ex novo. Il tutto per affinare un metodo, convinta che

A creative activity – it involves bringing into being something new and useful that has not existed previously.

J.B Reswick 1965

Il primo modello presentato un anno fa è stata la Tavola Periodica della Digital Strategy, la rappresentazione di tutti gli elementi che concorrono alla creazione di strategie digitali, suddivisi in classi: Messaggio, Attori, Azioni, Luoghi, Contenuti, Metriche & Kpi e Obiettivi.

Il principio che sta alla base di questo modello è molto semplice: le formule che generano “reazioni” positive tra gli elementi sono quelle che prevedono almeno uno di questi fattori per ogni gruppo, e sono legate dal fattore C, ovvero dalla collaborazione (strategica).

Con Social Media Core Model ho voluto fare un passo in avanti, ed applicare lo stesso principio, quello collaborativo, alla visione e alla strategia per i canali di brand: non più piattaforme da presidiare in modo svincolato l’una dalle altre, ma tappe dell’esperienza che l’utente compie online a contatto con i brand.

Il Social Media Core Model ci costringe, attraverso il suo design, a ripensare all’attività per i social media in termini di valore aggiunto per la strategia digitale complessiva. Infatti il processo deduttivo generato ci porta a rendere funzionali, e non semplicemente piacevoli, utili e contestuali, i nostri contenuti di brand: perché rispondono alle esigenze di specifici Attori (chi ne usufruisce, ma anche chi li crea), veicolano un Messaggio (quello di brand), fungono da ponte, da link, verso altri Luoghi digitali di brand. E generando Azioni profittevoli misurabili (con Metriche e KPI pre stabiliti), contribuiscono al raggiungimento degliObiettivi, sia di canale (creazione di una community di brand lover, ad esempio), che di Business (aumento delle prenotazioni mensili, ad esempio).

Ecco quindi che ritroviamo un esempio empirico della nostra formulaipotizzata con la Tavola Periodica della Digital Strategy. Il resto, ve lo faccio leggere nella presentazione.

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